Ripa prende il nome dall'antico porto commerciale che si trovava sulla riva del Tevere.

Nel 1921, con la creazione dei nuovi rioni di San Saba e Testaccio, la sua area fu ridotta alla zona dell'Aventino, la fascia lungo la sponda sinistra del fiume e l'isola Tiberina.

Nella zona circostante la chiesa di Sant'Omobono, gli scavi archeologici degli anni '30 hanno riportato alla luce reperti del IX-VIII secolo a.C., che documentano la presenza di un insediamento di popolazioni greche nell'avvallamento tra il Campidoglio e il Palatino prima ancora della nascita di Roma.

Lo stemma del rione è una ruota di timone bianca in campo rosso e ciò perché sia chiaro il riferimento che Ripa sta per riva di fiume e cioè scalo fluviale, in ultima analisi, porto sul Tevere e più esattamente l'antico porto Tiberino sulla sponda sinistra e, anche se di altro rione, il maggior porto di Ripa Grande sulla sponda destra.
Molte sono le zone ricche di storia del rione Ripa, quali il Velabro, il foro Boario, il Circo Massimo, l'Aventino o Grande Aventino e l'Isola Tiberina. Per questo molte sono le memorie archeologiche presenti nel rione come quelle delle età successive, sia medievali che moderne e le vie, spesso, mantengono la memoria di tante tradizioni antiche.

Il rione, nella sua passeggiata prospiciente il Circo Massimo, oppure a S. Maria in Cosmedin, ci ricorda l'allegra sequenza del film «Vacanze Romane» con Audrey Hepburn e Gregory Peck. Grazie a questo film la Bocca della Verità, già tanto famosa, è stata conosciuta da tantissimi che, pur desiderando visitare Roma, magari non sono mai riusciti a venirvi. Ancora il Circo Massimo si è mostrato, ai nostri occhi, fantasticamente ricostruito e stipato di folla esultante, nel film «Ben Hur», nella ormai famosa sequenza della corsa delle bighe per la quale tutti abbiamo fatto il tifo nelle sale cinematografiche.