Il rione Ponte era, in origine, una distesa di paludi, come ricorda Ovidio nei "Fasti", un luogo misterioso, sibillino e "gonfio di agguati".

L’economia della zona era quindi florida, grazie alla presenza di osterie e locande ma anche per il commercio di oggetti sacri. Tra le sue vie lastricate dove la povertà si sentiva, piano piano furono costruiti palazzi nobiliari e aperte botteghe di eccellenza, i cui nomi superarono i confini regionali e nazionali.

Tra strade famose, chiese da scoprire e palazzi storici offre un’incredibile varietà di scorci suggestivi. Non è un caso se, nel corso dei secoli, venne abitato da personaggi illustri. Basta citare Michelangelo, Raffaello, Benvenuto Cellini.  E’ stato punto di incontro di potenti prelati, ricchi mercanti, politici e uomini d’affari, nonché di donne ambite e cortigiane famose. La sua memoria storica ed architettonica ben si interpreta anche solo passeggiando tra i suoi vicoletti, scrutando gli archetti medievali e i passaggi tortuosi. Tra gli angoli più caratteristici quello tra Via dei Portoghesi e Via dell’Orso, dove si trovava la Torre dei Frangipane sovrastante una casa quattrocentesca. C’è poi l’Albergo dell’Orso, esempio di antica strutture ricettiva, dove pernottavano i pellegrini diretti a San Pietro. Ci sono la chiesa di Santa Maria della Pace con gli affreschi di Raffaello e quella di San Giovanni dei Fiorentini con la cupola a confetto.

Via dei Coronari è l’arteria principale del Rione Ponte: leggenda vuole che qui abbia vissuto Fiammetta, una ricca cortigiana passata alla storia per essere l’amante prediletta del terribile Cesare Borgia.